nina's research

domenica 31 ottobre 2010

stupidi

abbiamo tutto,
e manca sempre qualcosa.
e non è l'erba del vicino ad essere più bella.
siamo noi, quelli difettosi.

venerdì 22 ottobre 2010

Discorso tipico dello schiavo

Uno degli aspetti più micidiali dell'attuale cultura, è di far credere che sia l'unica cultura, invece è semplicemente la peggiore. Beh gli esempi sono nel cuore di ognuno, per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare. Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta?
Mentre fino a ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: "Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l'unica vita che ho, perché non ne avrò un'altra, ho solo questa... e loro mi fanno andare a lavorare cinque volte, sei giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno...per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!
Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire.
Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta: questi stanno rubandomi la vita, in cambio di due milioni e mezzo al mese, bene che vada, mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile.
Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese, bene che vada.
Secondo me, poi, siccome c'è un parametro che.... con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno cento volte, e allora il lavoro doveva diminuire almeno dieci volte! Invece no! L'orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura. Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di, mettiamo, di fare l'amore, no?!
Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l'amore otto ore al giorno... sarebbe una vera tortura... e quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole di fare l'amore, no?! Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana... certo c'ho mica il mitra alla nuca... lo faccio, perché faccio il discorso: "Meglio leccare il pavimento o morire? Meglio leccare il pavimento" ma quello che è orrendo in questa cultura è che "leccare il pavimento" è diventata addirittura una aspirazione, capisci?
Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare otto ore al giorno e debba essere pure grato a chi gli fa leccare il pavimento, capisci?
Tutto ciò è "oggettivamente" mostruoso, ma laddove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è "effettivamente" mostruoso...
"SI VABBE' MA ORMAI E' IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE"
Sì, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprime, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo...il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.
Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto: "Eh sì! Sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mò arrivi te a dire questa stronzata... e come farai a spiegarlo, a tutti gli esseri umani?" e lui: "Non è affar mio, signori!"
"Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell'ordine delle cose"... hai capito? Perché tutto l'Occidente vive in un'area di beneficio, perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina, no. E' un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e dà un po' di benessere a 1/4 di Mondo, che siamo noi.
Quindi, signori miei, o ci si sveglia... o si fa finta di dormire... o bisogna accorgersi che siete tutti morti...





Silvano Agosti







rubo queste parole,
ma solo perchè le legga qualcun altro.

giovedì 21 ottobre 2010

è incredibile, siamo ad ottobre e nonostante il sole, sembra che faccia molto freddo.
i primi freddi sembrano terribili, ma entro dicembre ci saremo abituati a molto peggio.

basta un po' di tempo, e ci si abitua a tutto.




lunedì 18 ottobre 2010

cerco lavoro

part-time
solo mattina
così la smetto
di avere il muso lungo
e di essere angosciata e angosciante

non pensavo, ma a 24 anni è già la seconda volta che mi tocca trovare un secondo lavoro.


venerdì 15 ottobre 2010

io sono..

..un abbonato della RAI e non voglio venire punita invece di Santoro. Non voglio che Annozero venga sospeso.

giovedì 14 ottobre 2010

e oggi scrivo.

sì, ho deciso che oggi è il caso di dedicare qualche minuto in più alle parole che precedono le mie immagini. non che oggi ci sia qualche occasione speciale, o qualche motivo supplementare. è semplicemente un bicchiere sempre più colmo, che ogni tanto trabocca. e partono i miei sproloqui.
meglio, gli sproloqui che, sono sicura, non sono l'unica a fare.

notizia letta sul giornale quest'oggi, sintetizzata con parole mie, comprensibili ai più:
io e i miei coetanei non arriveremo mai alla pensione, perchè le casse dell'inps piangono, e man mano che passa il tempo piangeranno sempre di più, e quando sarà arrivato per noi il momento di prendere l'agognata pensione, di fare i "viaggetti" che si stanno permettendo ora i nostri genitori e si sono permessi prima i nostri nonni....noi, non arriveremo nemmeno all'attuale soglia della minima, pur ipotizzando di non aver mai perso un anno contributivo.

non che io stia pensando già ora alla mia pensione, non che io non sappia che fino al momento in cui io andrò in pensione succederanno ancora una miriade di cose, non che io non preveda che l'età pensionabile sarà salita nel frattempo fino ad arrivare all'inarrivabile biologicamente....

ma che posso fare io, sola con le mie preoccupazioni, di fronte a quella massa di imbecilli che nutrono le loro menti di uominiedonne, amicidimaria, grandefratello, borseluisvuitton, camiciecalvinklein, che non si accorgono di essere come i porci tenuti prigionieri da circe? ubriachi di stronzate, di pettegolezzi, di oggetti inutili, pronti a fare finanziamenti per acquistare qualsiasi cosa superflua, con l'illusione di poter pagare tutto, e facendosi fottere la vita con gli interessi.
dopo aver lavorato una settimana intera, la domenica, per fortuna, il centro commerciale è aperto! entri alle 9, smetti di vedere il sole, pranzi all'interno, passi la giornata a guardare vetrine e desiderare cose che hai già. poi un giorno le compri, arrivi al tuo risultato e...scopri che è già uscito un telefonino più nuovo, gli stivali ora vanno di un altro colore, il nuovo trend è appena arrivato e tu sei già indietro.

e di fronte alla disarmante natura umana, mi chiedo:
un giorno si accorgeranno anche loro, di non avere più nulla?

lunedì 11 ottobre 2010

Fuoco

Combustibile, comburente e innesco.
Se viene a mancare anche uno solo dei tre elementi, il fuoco non si accende, l'incendio non dura, non c'è più calore.

sabato 2 ottobre 2010

da capo!

ricomincia la stagione della mia incazzatura politica.
dopo una breve pausa estiva sono pronta a ricominciare ad incazzarmi da qui in poi ogni volta che vedrò un telegiornale.
via!


martedì 28 settembre 2010

buondì!

Quando nulla è speciale,
tutto può esserlo in ogni secondo.
Non aspettarsi nulla, è decisamente il modo migliore per godersi tutto.
Quotidianità sorprendente.

mercoledì 22 settembre 2010

senza titolo

c'è un sacco di gente che si dà da fare. che divide la sua giornata in mille momenti, che lavora e non pensa solo al lavoro.
c'è molta gente che crede in quello che fa, e fa dieci cose diverse.
poi c'è gente che dice che i giovani sono maleducati, che non studiano, non lavorano, si fanno mantenere, non portano soldi.
poi ci sono i giovani che dicono:

  • sono maleducato perchè mi avete educato voi
  • non studio perchè con la mia laurea posso fare solo il cameriere
  • non lavoro perchè studio e non voglio laurearmi in dieci anni
  • mi faccio mantenere perchè la vita costa molto di più di vent'anni fa e non posso permettermi quello che vi potevate permettere voi
  • non porto soldi perchè lavoro gratis, si chiama stage
  • vivo in questo mondo di merda, lavoro senza prendere uno stipendio, faccio un lavoro che mi dequalifica, tento di inseguire i miei sogni nelle ore di sonno e mi sbatto per le questioni di principio perchè questo mondo di merda l'ho ereditato da voi.


http://www.myspace.com/canzoniameta

martedì 21 settembre 2010

un tarlo

che poi, un tarlo è un modo di dire.
un modo per dire che qualcuno si sta scavando una galleria all'interno di qualcosa che non è suo.
immaginiamo che invece di un tarlo ci fosse un'idea, ma non un pensiero, un'idea di quelle del Mondo delle Idee. un'idea assoluta, un concetto.
più il concetto è ampio, e più la galleria è larga.
ecco, ora immaginiamo un cervello al posto del tavolo.
il gioco è fatto.
quando l'esterno prende il sopravvento sull'intimo.

sabato 18 settembre 2010

il buongiorno..

si vede dal mattino, e questo lo sanno tutti.
pochi sanno quanto poco sia sufficiente per rendere la giornata migliore a qualcun altro. che non è proprio una questione di kharma..più che altro..d'amore.
un mio amico dice spesso:
l'Universo ti ama.

venerdì 17 settembre 2010

le verità nascoste

era il titolo di un film, no?
beh, questa non è nemmeno poi tanto nascosta.
grandi punti interrogativi sul futuro.

giovedì 16 settembre 2010

una foto, una canzone


Berlino, Alexanderplatz, Fontana dell'amicizia fra i popoli.
L'amicizia fra i popoli nasce dall'amicizia fra le persone, giusto?
L'impressione era che avrebbero fatto amicizia, queste due persone, è bastato aspettare, giusto il tempo per rimetterle a fuoco. E amicizia fu.

mercoledì 15 settembre 2010

Il blocco del blogger



Appena ci si registra per creare un blog, si ha la testa come una specie di contenitore pieno di idee. E sembrano tutte geniali.
Entri nella pagina principale, ti registri, scegli un'immagine che ti rappresenti, perdi dieci minuti nella scelta di un titolo che non sia eccessivamente banale, ma nemmeno che dica troppo, decidi che lo sfondo nero, neutro è la cosa migliore e sei pronto.
Pronto. Mh.
Ecco.
E' sopraggiunto il blocco. Tutte le idee che, confuse per l'affollamento, giravano nella testa, sono andate da un'altra parte, probabilmente hanno raggiunto un nuovo blogger.
E così passa un mese, due mesi. Nel frattempo si scattano molte foto, che poi non è nemmeno una novità. Ci si ricorda di avere un account, perchè qualche mese fa l'idea di avere un blog ci sembrava molto bella.
Quindi, un piccolo restyling.
Ecco il mio blog. Con un titolo molto banale.